poesia visiva

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Tra carta e schermo

Tra i tanti esperimenti in corso sulle “nuove forme” del libro nell’epoca della sua riproducibilità digitale, questo Between Page and Screen è piuttosto insolito, ma decisamente intrigante:

Si tratta di un ibrido effettivo tra carta e schermo, o meglio ancora, di un caso di ri-mediazione premeditata sul conflitto in atto tra libro digitale e volume cartaceo. In pratica, ci si mette davanti al computer e si sfoglia quello che sembra un libro tradizionale: ma quando sulle pagine appaiono dei simboli codificati che una webcam è in grado di riconoscere, ecco che sullo schermo prendono forma immagini e parole bi o tridimensionali, proiezioni poetiche, disegni evocativi. Un esperimento inquietante ma coinvolgente, che più che una reinvenzione a metà strada tra i libri pop-up e gli enhanced book sembra un omaggio alla pop art, con richiami evidenti alla poesia visiva futurista e al dadaismo. Si può anche provare a costruire da soli un proprio librido (perché non chiamarlo così…), stampando (su carta) un codice simbolico da agitare di fronte alla webcam. Per vedere (se la configurazione della webcam risulta corretta) che cosa succede.

Fonte: Between Page and Screen

Un esperimento ispirato a Mallarmé

Du livre Mallarmé

Ancel F. (2010-). Du LIVRE de Mallarmé au livre mal armé. Progetto per un libro collettivo a 360 gradi. Gravitons, Editions de Livres Numèriques.

Un esperimento ispirato a Mallarmè, in forma di ricerca sul filo della poesia visiva e della relazione tra parole e immagini. L’idea è quella (non nuova ma sempre interessante) del libro collettivo e dinamico. L’interfaccia è semplice ma con un tocco di classe: al posto della Tag Cloud c’è una nuvola di “posizioni” evidenziate in gradi di un quadrante, corrispondenti ai contributi dei vari co-autori. La distribuzione è aperta e gratuita.
ePub, FR

[segnalato da: Mario Rotta, gennaio 2011]