ipertesto

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Cuore interattivo

Mazzetti M. (2011), Cuore à la coque. Romanzo interattivo. Quintadicopertina.
ePUB e PDF, IT

Un altro esempio di romanzo interattivo tutto italiano, frutto del lavoro innovativo – oltre che dell’autore – di quel laboratorio digitale sperimentale che sta ormai diventando Quintadicopertina. Dalla presentazione ricaviamo una breve e accattivante scheda: “Non un romanzo tradizionale da leggere pagina dopo pagina, ma un originale esempio di letteratura interattiva, nato e cresciuto nel digitale. Esiste un solo capitolo, impregnato di alto lirismo, di sole venti pagine. Ma la difficile interpretazione del testo è aiutata dalle restanti ottocento pagine di note, foto dei luoghi della narrazione, schede dei personaggi, sinossi, flashback, faq, in una navigazione letteraria inedita e avvolgente. Un ebook impaginato pagina per pagina, con frequenti elementi grafici e una cura amorevole per il testo“. Insomma, un lavoro sul testo, sull’ipertesto e sul contesto, cercando di sfruttare al meglio le peculiarità essenziali della scrittura digitale.

[segnalato da: Mario Rotta, marzo 2011]

Open Shakespeare

Open Shakespeare. The marriage of text and technology. Raccolta di testi digitali, materiali e strumenti critici a cura di Open Knowledge Foundation (editor: Rufus Pollock, Iain Emsley, Jonathan Gray, Colette Sensier, James Harriman-Smith, Jack Belloli, Emma Mustich, Nika Engberg, Adam Green, Arabella Milbank, Lottie Fenby, Rachel Thorpe, Hazel Wilkinson).
HTML +altri formati, EN

Non si tratta propriamente di un eBook ma di un’intera raccolta di testi e molto altro ancora: il nucleo originario del progetto sono le edizioni digitali delle opere di Shakespeare “annotate” dai curatori e annotabili/integrabili da parte degli stessi utenti. In pratica, si parte dal testo per sviluppare una sorta di ipertesto in progress, in continua evoluzione (secondo quanto dichiarato dai responsabili della OKF) grazie a una serie di “tools for annotating, comparing, searching, and analysing texts – whose code will be open, and encourage reusability in line with the Four Principles of Open Knowledge Development“. Insomma, testi digitali impeccabili, apparato critico dinamico e nessun limite di utilizzo (Creative Commons): un modello da seguire; e un esempio di cosa si può e si dovrebbe fare nell’epoca della riproducibilità digitale con tutto ciò che rappresenta un patrimonio per l’umanità.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2011]