Biblioteca immaginaria

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Le mappe dell’immaginazione

Maps of the Imagination (cover)

Maps of the Imagination: the Writer as Cartographer, a cura di Peter Turchi. Trinity University Press; First Trade Paper Edition, 2011.
Mobi, XHTML e altri formati (compresa una versione cartacea tradizionale), EN

Segnalo raramente dei libri in vendita (e per di più derivati da edizioni cartacee tradizionali). Ma questo è troppo bello per non meritare qualche riga e un promemoria. Si tratta di un atlante, e fin qui nulla di nuovo: ma è un atlante particolarissimo, che raccoglie mappe immaginarie o immaginate leggendo e reinterpretando scrittori e scritture. La letteratura come percorso mentale, come rappresentazione da cui si può ricavare della cartografia tanto più preziosa quanto più si evolve da pura e semplice raffigurazione a traccia interpretativa, viaggio dentro il viaggio, metafora delle metafore che evoca. Un esercizio di stile basato (lascio la parola all’autore, che spiega in cosa consiste il libro nel suo sito) sul presupposto che “the ancient Greeks, German globe makers, and British cartographers join forces with the Marx Brothers, NASA, and Roadrunner cartoons to shed light on the strategies of writers as diverse as Sappho, Ernest Hemingway, Virginia Woolf, Vladimir Nabokov, Italo Calvino, Don DeLillo, and Heather McHugh”. Una contaminazione tra intenti e contenuti, in sostanza, che rende questo libro quasi inclassificabile, considerando che può aiutare i lettori a pensare, gli scrittori a leggere, i creativi a immaginare e gli illustratori a scrivere. Fino a diventare un’ipotesi di lavoro per re-immaginare altre mappe intellettuali, questa volta interattive. La versione Kindle del libro può essere scaricata scegliendo tra diverse opzioni, tra cui un impaginato digitale per lettori o tablet di grande formato.

Maps of the Imagination (cover)

[segnalato da: Mario Rotta, novembre 2013]

Gli archivi di Emily Dickinson

EDA Home Page

Un bell’esempio di Open Content: sono online gli Archivi di Emily Dickinson. Si tratta di un progetto molto semplice, ma estremamente utile per gli studiosi e gli appassionati, e più in generale per tutti gli interessati alla vita e all’opera della grande poetessa americana. Tutti i manoscritti originali della scrittrice sono stati digitalizzati, catalogati e resi accessibili attraverso un’interfaccia intuitiva, che permette di scorrere le carte in base al luogo di collocazione, all’edizione correlata e a vari altri parametri di ricerca e descrittori. Le carte possono essere visualizzate in forma originale (il facsimile digitale del manoscritto) o attraverso la loro trascrizione in linea. L’insieme è arricchito da un corposo lessico che può essere utilizzato sia per fare ricerche più accurate che a scopo didattico. Sarebbe bello seguire (sistematicamente e non sporadicamente) esempi come questo per rendere giustizia e restituire una memoria al lavoro di tanti autori italiani…

Emily Dickinson Archive

The Emily Dickinson Archive (EDA). A cura del Berkman Center for Internet & Society, della Harvard Library e di vari partner editoriali e istituzionali. Advisory Board: Leslie A. Morris, Sharon Cameron, Julia Flanders, Michael Kelly, Mary Loeffelholz, Cristanne Miller, Domhnall Mitchell, Martha Nell Smith, Marta Werner.

Formati: XHTML e altri formati aperti.
Segnalato da: Mario Rotta, ottobre 2013.

Proporzioni divine

In occasione della giornata mondiale del libro, ecco un “gioiello” digitale godibile online grazie ad archive.org: il facsimile di una delle edizioni più antiche del trattato Divina Proportione di Luca Pacioli, con numerose figure geometriche e schemi matematici.

Divina Proportione

Divina proportione: opera a tutti glingegni perspicaci e curiosi necessaria oue ciascun studioso di philosophia: prospettiua pictura sculptura: architectura: musica: e altre mathematice: suavissima: sotile: e admirabile doctrina consequira: e delecterassi: co[n] varie questione de secretissima scientia. [Venetiis]: A. Paganius Paganinus characteribus elegantissimis accuratissime imprimebat.

Formati XHTML e altri, scaricabile per la consultazione offline.
Segnalato da: Mario Rotta, aprile 2013.

Segui l’avventura

A Duck has an Adventure Home

A Duck has an Adventure Home

Daniel Merlin Goodbrey, 2012, A Duck has an Adventure. E-Merl Publishing.
XHTML + inserti multimediali, Android App, EN

Inevitabilmente, una parte consistente delle sperimentazioni sulle potenzialità degli eBook rispetto alle possibili evoluzioni del linguaggio narrativo si concentra sui libri per bambini. Ecco un esempio di storia progressiva, che parte da una schermata molto semplice (stilisticamente, peraltro, ricorda una schermata home di Prezi) per suggerire ai lettori di interagire con ciò che vedono e leggono in modo da far progredire la storia, anzi, l’avventura di una papera, scegliendo tra varie opportunità, come in una vecchia storia a bivi, ma mescolando ingredienti e sintassi in modo completamente diverso. Il progetto di Goodbrey è stato uno dei finalisti del New Media Writing Prize 2012.

[segnalato da: Mario Rotta, marzo 2013]

A proposito di Lincoln

Niente a che vedere con il film di Spielberg, ma questa biografia di Abraham Lincoln scritta da Calista McCabe Courtenay un secolo fa – quasi come se fosse un libro didattico per ragazzi – può essere una lettura divertente. Soprattutto nella versione in facsimile digitale di Open Library, che riproduce l’edizione del 1917 illustrata da A.M.Turner e Harriet Kaucher. Un libretto semplice, talora ingenuo, ma ben curato, consultabile online (con possibilità di text-to-speech) e scaricabile gratuitamente in diversi formati.

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Un libro sostenibile

greeneconomy-cover

Green Economy Cover

UNEP, 2011, Towards a Green Economy: Pathways to Sustainable Development and Poverty Eradication.
XHTML + inserti multimediali e altri formati, EN

Un libro sullo sviluppo sostenibile non può che essere a sua volta sostenibile. E questo fondamentale report dell’UNEP (uno degli organismi delle Nazioni Unite) lo è, non solo perché parla specificamente dell’argomento, ma anche perché lo fa in modo semplice e chiaro, attraverso una pubblicazione digitale ispirata a criteri di web design accessibile e rendendo i contenuti aperti e disponibili. Si può leggere online, si può scaricare sotto forma di file l’intero report o anche solo dati e grafici, si può personalizzare la modalità di lettura. Da non perdere alcuni capitoli che aprono orizzonti interessantissimi: da quello sul turismo sostenibile a quello che spiega cosa potrebbe e dovrebbe fare la finanza per supportare la transizione verso un’economia lontana anni luce da quella dei derivati e del capitalismo d’assalto.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2013]

The Odissey

Piccoli piacere digitali: sfogliare online (grazie alla Open Library) la splendida versione inglese dell’Odissea curata da Alexander Pope e illustrata da John Flaxman.

 

Shakespeare in WordPress

The Plays’ The Thing, Reading Shakespeare with Dennis Abrams. The Publishing Perspectives Group.
Wordpress Blog, XHTML + inserti multimediali, EN

Ecco un esempio interessante di come si possa partire da un’idea e da uno strumento relativamente semplici per introdurre nello scenario dell’editoria digitale modalità di lettura e forme di interpretazione del testo aperte alla complessità dei significati. In questo caso una voce critica ripropone stralci di Shakespeare in forma di blog, trasformando ogni post in un contenitore di materiali, apparati e punti di vista, ovviamente aperto a tutti coloro che vogliono commentare e integrare. Di fatto si tratta di un esperimento di drammatizzazione virtuale e di social reading allo stesso tempo, o forse dell’evoluzione stessa del social reading: dove quello che conta non è più la piattaforma utilizzata ma la condivisione e la comprensione del testo in quanto tali, con tutte le implicazioni che questo approccio comporta sia in ambito didattico, che per uno studioso o un appassionato di teatro. Insomma, per dirla parafrasando le parole dello stesso Shakespeare: ci sono più cose in un ambiente come questo, Orazio, di quante non ne comprenda la tua filosofia…

[segnalato da: Mario Rotta, ottobre 2012]

L’arte e il tempo

The Heilbrunn Timeline of Art History, Online Publication, The Metropolitan Museum, New York.
XHTML+JS, EN

Le pubblicazioni del Metropolitan Museum di New York sono sempre di alto livello. Da tempo, inoltre, se ne possono trovare versioni online direttamente consultabili o scaricabili in formato PDF, per di più gratuitamente. Alcune sono edizioni interattive di equivalenti cartacei più tradizionali, che sfruttano tecnologie relativamente semplici per potenziare in modo significativo la lettura e la consultazione, in particolare quando si tratta di contenuti che si prestano a continue espansioni: è il caso di questa timeline sulla storia universale dell’arte curata dalla Fondazione Heilbrunn, versatile, ricchissima, corredata di mappe e cronogrammi molto efficaci. Una fonte indispensabile e completa sia per gli studiosi che per gli appassionati. E un esempio da tenere a portata di mouse. Anche per interrogarsi su come mai, qui in Italia, nel paese con la più alta concentrazione di beni storico-artistici al mondo, non siamo ancora riusciti a fare altrettanto.

[segnalato da: Mario Rotta, ottobre 2012]

L’ingegnoso libro digitale di Don Quijote de la Mancha

Frontespizio con Miguel de Cervantes

Frontespizio con Miguel de Cervantes

EL INGENIOSO HIDALGO DON QUIJOTE DE LA MANCHA, compuesto por Miguel de Cervantes Saavedra. Facsimile digitale della prima edizione (1605). A cura della Biblioteca Nacional de Espana.
XHTML+Flash, ES

La Biblioteca Nazionale spagnola propone in rete una splendida versione digitale interattiva della prima edizione del Don Quijote (e non solo). La cura del facsimile è maniacale: si possono sfogliare tutte le pagine del volume del 1605, passando in qualsiasi momento dalla fedele riproduzione dell’originale a una versione trascritta e reimpaginata. Ma questo è solo l’inizio, poi l’eBook diventa sempre più “enhanced”: apparati didattici sulla storia dell’epoca, cronologia critica di tutte le edizioni antiche del testo, tabella dei riferimenti e dei richiami ad altri testi di letteratura cavalleresca che Cervantes conosceva e usava come fonti, colonna sonora attivabile e disattivabile a richiesta con alcuni piccoli gioielli musicali. C’è anche una mappa interattiva che aiuta a ricollocare le avventure di Don Quijote nei luoghi della Spagna di allora. Oltre, ovviamente, a segnalibri, strumenti per condividere anche singole pagine, motori di ricerca e indici. Peccato solo che non si possa scaricare il tutto per leggerlo con calma senza essere necessariamente connessi.

[segnalato da: Mario Rotta, dicembre 2011]

La matematica visualizzata

Scott Foresman & Addison Wesley enVisionMATH 2011. Digital Set. Pearson School &  Education.

L’editore Pearson è uno dei più accreditati nell’ambito delle pubblicazioni innovative per i bambini e per la scuola. Ogni anno i suoi titoli collezionano premi e riconoscimenti. Non fa eccezione questo set di risorse digitali (qualcosa che somiglia ai libri ma va anche molto oltre) che spiega la matematica in modalità prevalentemente visuale agli alunni delle classi della scuola primaria e ai loro insegnanti. Il set comprende manuali e materiali digitali per i maestri, ambienti interattivi (sul sito se ne possono vedere alcuni esempi), giochi, animazioni e presentazioni utilizzabili su LIM, il tutto impostato pensando al Visual Learning e al concetto di “envisioning” caro a Edward Tufte e sempre più usato nelle metodologie didattiche basate sulla “scrittura digitale”. Come se non bastasse, i contenuti, oltre che in inglese, sono disponibili anche in spagnolo.
HTML+Flash/App e altri formati, EN, ES

[segnalato da: Mario Rotta, aprile 2011]

Leggendo le lettere di Van Gogh

Van Gogh’s letters unabridged & annotated, a cura di Michael Douma per WebExhibits.org Online Museum.

Formalmente, è un progetto di mostra virtuale legato all’attività dell’Institute for Dynamic Educational Advancement (che realizza abitualmente progetti analoghi). Di fatto, è un’esperienza di lettura/esplorazione interattiva di quello straordinario corpus che sono le lettere che Vincent Van Gogh scrisse al fratello Theo e ad altri, documenti fondamentali sia per ricostruire la vita e le opere dell’artista che per comprendere la crisi dell’impressionismo e le origini dell’espressionismo, del simbolismo e di tante altre tendenze dell’arte del novecento. Le lettere, tradotte in inglese, si possono leggere integralmente partendo da un indice cronologico visuale, oppure esplorare attraverso dei TAGs predefiniti o cercando occorrenze specifiche. Peccato solo che non sia riportata la versione originale in e-facsimile: in compenso in diverse lettere sono state integrate come note a margine le immagini delle opere di cui si parla nel testo.
XHTML, EN

[segnalato da: Mario Rotta, aprile 2011]

Cuore interattivo

Mazzetti M. (2011), Cuore à la coque. Romanzo interattivo. Quintadicopertina.
ePUB e PDF, IT

Un altro esempio di romanzo interattivo tutto italiano, frutto del lavoro innovativo – oltre che dell’autore – di quel laboratorio digitale sperimentale che sta ormai diventando Quintadicopertina. Dalla presentazione ricaviamo una breve e accattivante scheda: “Non un romanzo tradizionale da leggere pagina dopo pagina, ma un originale esempio di letteratura interattiva, nato e cresciuto nel digitale. Esiste un solo capitolo, impregnato di alto lirismo, di sole venti pagine. Ma la difficile interpretazione del testo è aiutata dalle restanti ottocento pagine di note, foto dei luoghi della narrazione, schede dei personaggi, sinossi, flashback, faq, in una navigazione letteraria inedita e avvolgente. Un ebook impaginato pagina per pagina, con frequenti elementi grafici e una cura amorevole per il testo“. Insomma, un lavoro sul testo, sull’ipertesto e sul contesto, cercando di sfruttare al meglio le peculiarità essenziali della scrittura digitale.

[segnalato da: Mario Rotta, marzo 2011]

Open Shakespeare

Open Shakespeare. The marriage of text and technology. Raccolta di testi digitali, materiali e strumenti critici a cura di Open Knowledge Foundation (editor: Rufus Pollock, Iain Emsley, Jonathan Gray, Colette Sensier, James Harriman-Smith, Jack Belloli, Emma Mustich, Nika Engberg, Adam Green, Arabella Milbank, Lottie Fenby, Rachel Thorpe, Hazel Wilkinson).
HTML +altri formati, EN

Non si tratta propriamente di un eBook ma di un’intera raccolta di testi e molto altro ancora: il nucleo originario del progetto sono le edizioni digitali delle opere di Shakespeare “annotate” dai curatori e annotabili/integrabili da parte degli stessi utenti. In pratica, si parte dal testo per sviluppare una sorta di ipertesto in progress, in continua evoluzione (secondo quanto dichiarato dai responsabili della OKF) grazie a una serie di “tools for annotating, comparing, searching, and analysing texts – whose code will be open, and encourage reusability in line with the Four Principles of Open Knowledge Development“. Insomma, testi digitali impeccabili, apparato critico dinamico e nessun limite di utilizzo (Creative Commons): un modello da seguire; e un esempio di cosa si può e si dovrebbe fare nell’epoca della riproducibilità digitale con tutto ciò che rappresenta un patrimonio per l’umanità.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2011]

Un racconto di Vonnegut

Vonnegut K. (1962), 2 B R O 2 B. Edizione digitale a cura di Project Gutenberg, arricchita da Robert Cicconetti, Geetu Melwani & the Online Distributed Proofreading Team. Versione audio a cura di Time Traveler.
ePUB +audio +altri formati (tra cui PDF e Kindle, EN

I racconti di Kurt Vonnegut sono di per sé esperienze di lettura che implicano interazione: leggendoli si interagisce con il testo, con la storia, con la mente visionaria dell’autore, talora con le immagini evocate e qualche volta incluse nella trama. In questo caso il racconto, ambientato in un futuro sospeso tra l’utopia e la catastrofe, è arricchito da una versione audio molto ben curata, ed è scaricabile in una quantità di formati, gran parte dei quali permettono di “riusare” i blocchi di testo, magari come base per qualche esercizio di stile.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2011]

Mikolay & Julia meet the fairies

Olchawska M. (2010), Mikolay & Julia meet the fairies. Illustrated by Joanna Gniady. Mayan Books.
HTML +PDF, EN

Un altro esempio di favola digitale, prodotta in questo caso da un piccolo editore che si occupa anche di sceneggiature per il cinema. La differenza rispetto ai tanti libri per ragazzi che si trovano in rete è nel fatto che in questo caso si propongono più varianti (e formati) della favola, ciascuna con una diversa impaginazione e diverse illustrazioni. Un po’ come se si potesse seguire il processo che sta portando il libro verso la sua forma definitiva, se mai ne avrà una che possa dirsi definitiva.Si può sia leggere online che scaricare il volumetto per scorrere le pagine su un Tab o su un eReader.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2011]

Iconologie

Ripa C. (1603), Iconologia, overo Descrittione di diuerse imagini cauate dall’antichità, & di propria inuentione. Di nuouo reuista, & dal medesimo ampliata di 400. & più imagini, et di figure d’intaglio adornato. In Roma, apresso Lepido Facij. Facsimile Digitale a cura di Open Library.
PDF, ePUB e altri formati, IT

Cercare facsimili digitali nella Open Library è sempre un piacere: riaffiorano riproduzioni ben curate e accessibili di testi dimenticati e inusitati, tra cui molti monumenti della storia tipografica e bibliografica italiana. Tra i tanti segnalo volentieri questo splendido eFacsimile dell’edizione del 1603 dell’Iconologia di Cesare Ripa. Un monumentale trattato sui significati simbolici delle immagini che fu largamente utilizzato da molti artisti dell’età barocca per costruire allegorie e inserire riferimenti iconografici nelle loro opere. L’originale è un volume molto raro e abbastanza difficile da trovare e consultare (anche se col tempo ne sono state prodotte alcune edizioni anastatiche): ma questa versione digitale lo rende disponibile per tutti, dagli studiosi ai semplici appassionati. L’ottimo visualizzatore online permette di scorrere, cercare, ingrandire: ha dei limiti soltanto il text-to-speech, che non riesce proprio a riprodurre le cadenze dell’italiano antico e aulico del testo. Ma il tutto si può anche scaricare in vari formati e caricare su eReader o Tab. Magari per usarlo come guida alternativa durante una passeggiata romana.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2011]

Gray’s anatomy

Gray H. (1918), Anatomy of the Human Body. Philadelphia: Lea & Febiger. Edizione Digitale a cura di Bartleby.com, 2000.
HTML (o Kindle), EN

Uno dei testi classici per lo studio dell’anatomia umana: pubblicato quasi un secolo fa, è stato usato per decenni nei corsi di medicina per la completezza e la qualità delle tavole illustrate. Dieci anni fa un editore digitale d’avanguardia ne ha curato un’eccellente edizione digitale che è disponibile gratuitamente online e che vale la pena aggiungere ai segnalibri, sia come materiale didattico che in quanto esperienza di lettura digitale, che come semplice curiosità. Parallelamente, Bartleby.com distribuisce anche versioni cartacee di pregio dell’atlante anatomico di Gray.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2011]

Uova nude e patate volanti

Naked eggs and flying potatoes (cover)

Naked eggs and flying potatoes
Steve Spangler
Greenleaf Book Group, 2010
APP, EN

Ecco un altro esempio di libro digitale “aumentato” (enhanced book) per iPad e Smartphone. La materia si presta, nella didattica delle scienze ha sicuramente un senso integrare il testo con video, animazioni e ipotesi mediate di laboratori virtuali. Il rischio però è sempre lo stesso: che si tratti di forme di spettacolarizzazione autoreferenziali (si sprecano aggettivi come “fun”, “smart”, “unforgettable”) che di fatto riducono la possibilità di utilizzo di questo genere di prodotti in un contesto realmente educativo, privilegiando piuttosto un mercato generalista, interessato alla facile divulgazione. Ma si tratta in ogni caso di esperimenti interessanti, in tutti i sensi è il caso di dire, anche se per avviare una riflessione più matura su questi scenari forse è il caso di rimandare a questo articolo di Guy LeCharles Gonzales su Publishing Perspectives, che parla proprio di sperimentazione digitale e di libri-esperimento.

[segnalato da: Mario Rotta, febbraio 2011]

Favole digitali

The Lion and the Mouse (cover)

Hairston M. (ed.) (2010). The Lion and the Mouse. Classic Aesop’s fable. Illustrated by Cathren Housley. MeeGenius.

La MeeGenius è un editore digitale specializzato in libri interattivi per ragazzi, che cura con particolare attenzione versioni digitali di favole classiche. Tra gli esempi gratuitamente disponibili ci sono diversi titoli di Esopo, tra i quali si segnala “Il leone e il topo” (in versione inglese). Belle e ben impaginate le illustrazioni digitali, che danno un’impressione di fluidità e di continuità. Testo sia scritto che recitato. Qualche opzione di personalizzazione (una sorta di ex-libris digitale). Nel complesso, un progetto editoriale semplice ma efficace, fatto di prodotti pensati per essere apprezzati sui tablet ma non solo. In eccellente equilibrio tra una tradizione che non si cerca di nascondere e un’innovazione “ragionata”, senza inutili esagerazioni, funzionale ai destinatari di questi piccoli gioielli, che sono e restano i bambini. In Italia queste favolette potrebbero essere utilizzate anche nell’avviamento alle lingue.
HTML/ePub + audio, EN

[segnalato da: Mario Rotta, gennaio 2011]