October, 2012

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Shakespeare in WordPress

The Plays’ The Thing, Reading Shakespeare with Dennis Abrams. The Publishing Perspectives Group.
Wordpress Blog, XHTML + inserti multimediali, EN

Ecco un esempio interessante di come si possa partire da un’idea e da uno strumento relativamente semplici per introdurre nello scenario dell’editoria digitale modalità di lettura e forme di interpretazione del testo aperte alla complessità dei significati. In questo caso una voce critica ripropone stralci di Shakespeare in forma di blog, trasformando ogni post in un contenitore di materiali, apparati e punti di vista, ovviamente aperto a tutti coloro che vogliono commentare e integrare. Di fatto si tratta di un esperimento di drammatizzazione virtuale e di social reading allo stesso tempo, o forse dell’evoluzione stessa del social reading: dove quello che conta non è più la piattaforma utilizzata ma la condivisione e la comprensione del testo in quanto tali, con tutte le implicazioni che questo approccio comporta sia in ambito didattico, che per uno studioso o un appassionato di teatro. Insomma, per dirla parafrasando le parole dello stesso Shakespeare: ci sono più cose in un ambiente come questo, Orazio, di quante non ne comprenda la tua filosofia…

[segnalato da: Mario Rotta, ottobre 2012]

L’arte e il tempo

The Heilbrunn Timeline of Art History, Online Publication, The Metropolitan Museum, New York.
XHTML+JS, EN

Le pubblicazioni del Metropolitan Museum di New York sono sempre di alto livello. Da tempo, inoltre, se ne possono trovare versioni online direttamente consultabili o scaricabili in formato PDF, per di più gratuitamente. Alcune sono edizioni interattive di equivalenti cartacei più tradizionali, che sfruttano tecnologie relativamente semplici per potenziare in modo significativo la lettura e la consultazione, in particolare quando si tratta di contenuti che si prestano a continue espansioni: è il caso di questa timeline sulla storia universale dell’arte curata dalla Fondazione Heilbrunn, versatile, ricchissima, corredata di mappe e cronogrammi molto efficaci. Una fonte indispensabile e completa sia per gli studiosi che per gli appassionati. E un esempio da tenere a portata di mouse. Anche per interrogarsi su come mai, qui in Italia, nel paese con la più alta concentrazione di beni storico-artistici al mondo, non siamo ancora riusciti a fare altrettanto.

[segnalato da: Mario Rotta, ottobre 2012]